L’ALLENATORE NEL PALLONE

5 Settembre 2020

Un altro personaggio illustre è finito nel “campo dei miracoli”.

Si tratta dell’allenatore dell’Inter Antonio Conte, caduto in un banale schema “Ponzi” ossia una truffa in stile catena di S. Antonio, quel meccanismo in base al quale un sedicente grande finanziere o broker
scopritore del metodo infallibile per moltiplicare i soldi che gli vengono affidati, promette grandi proventi
che, solo inizialmente, vengono pagati con i tuoi stessi soldi o con quelli di altri truffati che entrano dopo di te.

Il castello cade quando le richieste di restituzione superano i nuovi ingressi e le difficoltà dei rimborsi
generano il panico negli “investitori”. Il danno per lo “sfortunato” Antonio Conte pare aggirarsi sui 30
milioni … di sterline.

Sfortunato? Sicuramente no.

E’ un meccanismo noto dalla notte dei tempi e da sempre alla base di ogni truffa conosciuta (da Madoff
degli Usa a quello dei Parioli fino alle più modeste truffe perpetrate da venditori di pietre miracolose o da
consulenti finanziari o dipendenti bancari). Porta il nome del suo “inventore”, quell’ italiano Carlo Ponzi che nel 1903 emigrò a Boston con solo 2 dollari e 50 centesimi e in breve tempo mise in piedi una colossale truffa con buoni postali e francobolli nella quale 40000 persone persero una cifra pari a 15 milioni di dollari dell’epoca.

Di solito il truffato riceve anche una rendicontazione fasulla e richieste di bonifici ulteriori per pagare le
tasse sui miracolosi guadagni ottenuti.

Anche a questo giro di giostra il truffatore è un italiano con base nella city londinese.

Antonio Conte va ad alimentare la lunga lista di personaggi famosi truffati ma desta particolare stupore in quanto l’allenatore dell’Inter è un uomo con una storia di successi, con un riconoscibile orientamento
all’obiettivo nonché dotato di grande pragmatismo e metodicità.

Come è possibile che un uomo apparentemente tanto intelligente sia caduto in un comportamento così illogico?

Si chiama effetto Dunning-Kruger, così definito dal nome dei ricercatori della Cornell University che nel
1999 hanno studiato il cortocircuito mentale che producono gli esseri umani quando, avendo grandi competenze nel loro campo, trasferiscono questa competenza e convinzione di controllo anche in settori dei quali invece non sanno nulla.

Quello di Antonio Conte è il caso di una persona ricca, affermata, leader nel suo campo che non prende
neppure in considerazione l’eventualità di non sapere ma, anzi, credendo di aver capito tutto e di avere in mano la soluzione o la ricetta che invece a tutti gli altri è sconosciuta, cade nel tranello più banale.

E’ anche il tipico caso della sopravvalutazione di sé stessi, in finanza comportamentale definita anche
Overconfidence e che produce molti danni.

L’effetto “Dunning-Kruger” è molto diffuso e non colpisce solo le persone ma anche le organizzazioni.

Ricordate il caso Madoff? La più grande truffa della storia è durata 20 anni ed è stata portata avanti da un uomo solo a danni di decine di banche tra cui anche Unicredit, fondazioni e associazioni benefiche, singoliinvestitori.

Tra i nomi illustri Steven Spielberg e Kevin Bacon. Il valore della frode è stato calcolati in 65
miliardi di dollari e, anche se dentro ad un credibile hedge fund, era un banalissimo Schema Ponzi.

Nella truffa cosiddetta “Madoff dei Parioli” sono finiti molti dei più abbienti cittadini romani, persone che
avevano anche il loro consulente finanziario ma al quale non hanno chiesto consiglio.

Come riconoscere un truffatore?

  1. Andare sul sito www.organismocf.it, digitare nome e cognome e verificare se il sedicente
    consulente è iscritto all’albo e se ha mai avuto sospensioni o provvedimenti disciplinari.
  2. Verificare sempre sullo stesso sito qual è la società mandante per la quale opera e verificare sul sito
    della stessa se il consulente è in attività (talvolta i truffatori sono ex consulenti, magari ancora
    iscritti all’albo, che però lasciano l’attività per dedicarsi ad una attività illecita).
  3. “Drizzare le antenne” ogni volta che, chi vi parla, parte da promesse di risultati mirabolanti anziché
    da obiettivi e/o analisi delle vostre esigenze. E fatevi dare sempre il codice ISIN dello strumento che
    vi propone oppure il KID (Key Investor Information Document).
  4. Mai consegnare contanti, è vietato dalla legge e nessun consulente può accettare contanti. Se fate
    un assegno deve essere intestato a voi stessi e girato per essere versato su un conto corrente a voi
    intestato e del quale avete il controllo e assicuratevi di avere la ricevuta del versamento. Se vi
    chiedono di fare un bonifico questo può essere solo verso un conto corrente a voi intestato e mai a
    favore di una società, banca o altro.
  5. Se vi propongono di fare un bonifico all’estero…lasciate stare!

Un’ultima curiosità:

Carlo Ponzi, dopo aver scontato sette anni di prigione, all’uscita dal carcere è atteso da una folla inferocita.

Dice ai giornalisti : “Cercavo guai e li ho trovati”

Muore a Rio De Janeiro in un ostello per poveri senza fissa dimora.

Cristina Capitoni
Consulente Finanziario
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