SELL IN MAY AND GO AWAY: FUNZIONA?

15 Maggio 2021

Cristina, è Maggio…che dici dobbiamo vendere?

E’ una domanda che molti mi fanno e quasi tutti si fanno.

Le persone che “frequentano” i mercati finanziari hanno stampata nella testa questa frase :

Sell in May and go away”.

Tradotto: a Maggio ricordati di vendere tutto e stai lontano dai mercati azionari.

E’ un detto che ha origini abbastanza lontane nel tempo. Sembra che venisse usato dagli aristocratici inglesi, commercianti, banchieri che lasciavano la  città di Londra prima dei caldi mesi estivi per poi farvi ritorno a Settembre.

Il monito non dice esattamente quando vendere, se all’inizio o alla fine di Maggio. Non dice neppure quando riacquistare, aspetto fondamentale! Alcuni sostengono a fine Settembre, altri affermano che il detto termina con “ don’t come back till St.Leger day” , data in cui si tiene una famosa corsa di cavalli.

Sarebbe il 1 Novembre, festa di Ognissanti ma anche la notte di “Halloween”.
E’ per questo che la “strategia” di vendere a Maggio e ricomprare i primi giorni di Novembre viene denominata “strategia Halloween”.

Funziona questa strategia? E’ il caso di adottarla per i propri investimenti?
Pensate che nel tempo sono nati (e morti) anche dei fondi d’investimento che si basavano su questa “tecnica” di gestione!

E’ nella natura umana illudersi di avere soluzioni semplici a problemi complessi.

I dati storici dimostrano la validità del detto nel secolo scorso, soprattutto nella prima metà del 900.

Ma sono paragonabili i mercati di allora con quelli di oggi? Neppure lontanamente.

Vediamo cosa è successo negli ultimi 20 anni, periodo che può avere  un senso per noi investitori di oggi.
Guardando all’indice americano S&p 500 negli ultimi 20 anni, 11 volte su 20 il mese di Maggio è stato un mese in rialzo. Gli anni 2010 e 2012 sono stati molto negativi mentre il 2020 è stato il migliore degli ultimi 20 anni.

Se restringiamo il campo agli ultimi 10 anni il bilancio è negativo, cioè sono stati più i mesi di Maggio negativi di quelli positivi.
Ma questi dati in realtà non ci dicono niente.
Infatti quello che va considerato è l’arco temporale (cioè i mesi, i giorni) in cui ogni anno si dovrebbe ipoteticamente stare fuori dalle borse.

Negli anni dal 2010 al 2019 se si fosse stati fuori dal mercato americano ogni anno dal 1 Maggio al 31 Ottobre e dentro tutti gli altri mese, avremmo avuto una riduzione di guadagno del 27% (vedi foto). Nel calcolo non c’è il 2020, anno pandemico in cui i mercati sono crollati in Febbraio e Marzo per poi fare, proprio nei mesi di Aprile e Maggio dei recuperi poderosi.

SELL IN MAY RETURNS

Risultati simili si ottengono su altri indici azionari, europei o globali.
Va anche detto che  il risultato sarebbe diverso se il rientro fosse avvenuto al 1 Settembre o al 1 Ottobre o se l’uscita fosse avvenuta ogni anno al 15 Maggio invece che al primo Maggio.

Insomma il detto non è verificato per il passato ma soprattutto non è utile per il futuro.

Sarebbe troppo bello avere una regola così banale per amplificare i nostri guadagni in borsa. Le variabili che influenzano i prezzi delle azioni e gli andamenti dei mercati sono talmente tante e di grandi dimensioni che è impensabile anche solo immaginare che possano essere “controllate” o “gestite” con un detto popolare.

Forse poteva avere un senso quando i mercati azionari erano isolati tra loro, non connessi, frequentati da 4 gatti che urlavano e che quindi si influenzavano facilmente tra loro. E’ assurdo pensare che lo possa avere oggi.

I mercati azionari, oggi, sono globali, interconnessi, non dormono mai e sono influenzati da flussi di capitali enormi che si spostano con un click. In certi mesi sono correlati (cioè salgono tutti insieme e scendono tutti insieme), in altri sono decorrelati. In alcuni mesi scende Tizio e in altri scende Caio. In alcuni periodi salgono i tecnologici, in altri salgono gli energetici.

E nel 2021? Sarà smentita la teoria?

Forse NO perché i mercati vengono da 13 mesi di crescita e una tendenza inflazionistica in atto che crea disturbo.

Forse SI  perché la guerra contro la pandemia sta per essere vinta e le banche centrali continuano a sostenere i mercati.

Ci sarà una discesa prolungata o solo una correzione temporanea? Lasciamo le previsioni agli astrologi.

E quindi, mi direte voi? Cosa possiamo fare per prevedere i ribassi?

Come fa Warren Buffett: evitando di leggere previsioni.
Tra le celebri frasi di colui che viene definito l’oracolo di Ohama ce n’è una secondo me molto potente:
“Le previsioni possono dirti molto sul pensiero di chi le fa; non ti dicono niente sul futuro”.

E quindi perché Buffett viene chiamato Oracolo di Ohama? Non certo perché è bravo a fare previsioni.
Si è meritato questo appellativo perché è bravo a seguire le regole del VALUE INVESTING

1) compra aziende che hanno un prezzo giusto, un buon posizionamento rispetto alla concorrenza, dei manager eccellenti e una chiara strategia di crescita,

2) fai una diversificazione massima,

3) SIEDITI E ASPETTA.

E l’investitore/risparmiatore che non è Warren Buffett? Come fa a conquistarsi la gloria? la sua giusta dose di guadagno? Esattamente nello stesso modo:

1) Fare una super diversificazione geografica attraverso dei fondi d’investimento eccellenti con filosofia Value e con il supporto del suo consulente finanziario ( vedi il mio PROGRAMMA TREC)

2) Mantenere un po’ di liquidità per aumentare le posizioni nei momenti di ribasso

3) Sedersi e aspettare…

Ms se non sei ancora un mio cliente, non aspettare troppo a chiedermi un incontro per avere il CHECK-UP dei tuoi investimenti.

 

 

 

 

 

Cristina Capitoni
Consulente Finanziario
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